Il lavoro di squadra
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Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo” 

Anonimo

Questa citazione pare aver colto nel segno.


Ma che significa fare lavoro di squadra?

Significa essere amici? Stimarsi? Volersi bene? Uscire assieme? Vediamo…

A mio parere significa che ognuno, indipendentemente dal rapporto che ha con gli altri membri della squadra, deve semplicemente fare bene il proprio dovere.

Questo è uno dei bisogni primari di ognuno: avere il riconoscimento di appartenere al gruppo facendo bene il proprio lavoro. Certo, con l’amicizia, il legame e la stima il lavoro ne giova ma non è sempre vero né necessario.

Per approfondire puoi leggere “I bisogni di cui abbiamo bisogno” qui su Ortidigitali.

Ciò non significa che non debbano essere dei rapporti con gli altri membri della squadra, anzi. Un efficace lavoro di squadra implica spirito di collaborazione e capacità di comunicazione, soprattutto quando la squadra lavora in modo virtuale in luoghi diversi e con strumenti di connettività. L’ascolto nel cosiddetto lavoro agile è fondamentale..

Per approfondire puoi leggere “Il lavoro non è un posto dove si va” qui su Ortidigitali.

Ecco il succo di questo importante concetto:

si fa lavoro di squadra quando

  • tutti fanno bene quello che il gruppo si aspetta da loro.

Semplice, vero? Non proprio.

Lavorare insieme ad altre persone è un compito difficile, diventare una squadra un’arte.

E’ possibile che ci siano delle resistenze da parte di alcuni membri nel creare una squadra. Le differenze sono il primo ostacolo: differenze di età, di cultura, di capacità, di ruolo. Superare le differenze è fondamentale, anche se, di solito, a lungo andare queste differenze vengono accettate e annullate.

Non tutti sanno accettare le difficoltà e prendersi carico delle sconfitte. Ma chi fa parte di una squadra, volente o nolente, deve saper ridurre le sconfitte a nuove sfide da superare.

Per approfondire leggi “Il valore della sconfitta” qui su Ortidigitali.

Il trucco è tutto nella capacità di non sovraccaricare i membri della squadra di ansie , lasciando a ognuno la possibilità di esprimersi al meglio. Cosa che farà con responsabilità se si sentirà coinvolto nel raggiungimento dell’obiettivo.


Il video


E’ Julio Velasco, inutile dire chi è stato questo allenatore, a spiegarcelo con l’ottimo speech nel quale chiarisce in modo divertente, ma efficace, il concetto.